Alcuni luoghi di Torino sono immediatamente associati all’immigrazione; è ben noto, per esempio, che il mercato di Porta Palazzo è stato luogo d’incontro per diverse generazioni di migranti, come si vede anche oggi nei nomi dei negozi e nelle specie di frutta e verdura sulle bancarelle. Altri invece non hanno questa immediata associazione. Eppure l’immigrazione è così radicata nella storia della città che moltissimi edifici, piazze, strade hanno legami con i percorsi migratori dei torinesi, con le loro ‘origini’ regionali o nazionali oppure con aspetti della loro vita urbana. La rete Porta delle culture sta realizzando degli itinerari che aiutano a capire meglio Torino in un’ottica delle migrazioni del passato e del presente. Si tratta di luoghi diversi, dalla cinta daziaria ai bagni pubblici usati da molti migranti del Novecento a scuole o interi quartieri costruiti per un’ondata di nuovi cittadini.

Questi itinerari potranno avere la forma di una passeggiata in gruppo ma possono essere seguiti anche individualmente ascoltando le informazioni con uno smartphone e auricolari.

  • Regio Parco (in corso di definizione)

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