
Questa struttura è il vecchio ponte ferroviario costruito nel 1870 per collegare la ferrovia di Lanzo con l’antico gasometro di corso IX Febbraio. Il primo gasometro era indicativamente dove ora c’è la stazione dei bus interurbani.
Altri erano sparsi un po’ per tutta la città, se ne vede ancora uno nella zona del Campus Einaudi; servivano esclusivamente alla città e questo ponte era in collegamento con la ferrovia di Lanzo.
Oggi il ponte è stato trasformato in una passerella pedonale, dedicata a MAMADOU MOUSSA BALDE, un giovane nato e cresciuto in Guinea. La Guinea è uno dei paesi più poveri al mondo, nonostante la ricchezza di materie prime, ed è caratterizzato da un regime repressivo e violento. Nel 2015 Mamadou aveva lasciato il paese, giungendo in Italia nel 2016 dopo un lungo viaggio difficile e rischioso.
Ad Imperia, Mamadou iniziava un percorso accidentato fatto di successi scolastici (consegue la licenza media), ma anche di instabilità della condizione giuridica e di accoglienza.
Mentre chiedeva l’elemosina a Ventimiglia, Mamadou fu aggredito, circondato e picchiato brutalmente da tre italiani per motivi razziali, il 9 maggio 2021. Ferito venne portato al CPR di Torino, privato del telefono cellulare, senza alcuna informazione sui suoi diritti, rinchiuso nell’ospedaletto, in isolamento, dodici piccole celle, gabbie “pollaio” (definite così anni prima da Mauro Palma, al tempo garante nazionale delle persone private della libertà). Dopo pochi giorni si suicida. Aveva 23 anni, colpevole di aver sognato e di aver provato a realizzare i suoi sogni.
Sitografia
https://www.youtube.com/watch?v=LrxORKMlyzA
https://www.museotorino.it/view/s/c9936721f9d4420186c18274e764e979